Se pratichi Yoga o sei uno sportivo, probabilmente hai sentito parlare spesso di “flessibilità” e “mobilità”. Questi due aspetti sono fondamentali non solo per chi pratica Yoga, ma anche chi segue altre discipline sportive.
Qual è la differenza tra queste due abilità? Scopriamo come questi due aspetti influenzano la tua pratica Yoga e il tuo benessere fisico.
Che cosa sono la flessibilità e la mobilità?
La flessibilità è la capacità di un muscolo di allungarsi. Quando ti dedichi allo stretching, stai lavorando proprio su questo aspetto. Avere muscoli flessibili significa muoversi con più facilità, riducendo tensioni e prevenendo infortuni.
Uno stretching regolare ti aiuterà a mantenere il corpo giovane e in salute.
La mobilità, invece, si riferisce all’ampiezza del movimento delle articolazioni, conosciuta anche come “range of motion”. Quando esegui rotazioni con le anche o movimenti complessi, stai lavorando sulle articolazioni, migliorando il controllo motorio e la fluidità nei movimenti.

In sintesi, la flessibilità riguarda i muscoli, mentre la mobilità è legata alle articolazioni. Nella pratica Yoga, questi due elementi si intrecciano, ma rappresentano due modi diversi di “lavorare sul corpo”. Entrambi sono essenziali per eseguire correttamente le asana e prevenire infortuni.
Flessibilità e Mobilità: Sinergia nella pratica Yoga
È possibile lavorare sulla flessibilità senza migliorare la mobilità, e viceversa? In realtà, è difficile separare completamente questi due aspetti. Una pratica Yoga può essere più focalizzata sulla flessibilità muscolare o sulla mobilità articolare, ma raramente l’una esclude l’altra.
Per esempio, quando eseguiamo una posizione di affondo basso per allungare il flessore dell’anca, stiamo lavorando sulla flessibilità del muscolo target. Tuttavia, questa posizione richiede anche una certa mobilità dell’anca. Mentre l’allungamento statico non migliora necessariamente la mobilità, il nostro “range of motion” determina la profondità dell’allungamento. Allo stesso modo, la capacità muscolare influenza il nostro limite di movimento a livello articolare.
Questi due aspetti sono complementari e devono essere sviluppati insieme.
L’Equilibrio tra mobilità, flessibilità e forza
Un corpo sano trova un equilibrio tra mobilità, flessibilità e forza. Le prime ci permettono di muoverci agilmente, mentre la forza muscolare sostiene il nostro scheletro. Immagina cosa accadrebbe se avessimo muscoli estremamente flessibili e articolazioni mobili, ma senza la forza necessaria a sostenerci: finiremmo per sembrare poco stabili e “molli” come uno “spaghetto cotto”!
Fortunatamente, con il giusto metodo e allenamento, è possibile migliorare tutti e tre questi aspetti indipendentemente dall’età e dal nostro background sportivo. L’importante è seguire un approccio equilibrato, essere costanti e ascoltare il proprio corpo.
Personalizzare la Pratica per ottenere risultati

Non tutti i corpi rispondono allo stesso modo agli stessi stimoli.
Alcuni potrebbero essere più naturalmente flessibili, mentre altri potrebbero avere maggiore mobilità.
Per questo motivo, è utile variare le tecniche di allenamento e pratica yoga (se vuoi approfondire clicca qui).
Entrambi gli aspetti, flessibilità e mobilità, sono influenzati anche da fattori genetici.
Ad esempio, puoi migliorare la flessibilità muscolare per raggiungere una posizione come la spaccata centrale, ma la conformazione delle ossa può limitare fino a che punto puoi spingerti. Nel caso della spaccata, questo dipende dalla profondità della testa del femore all’interno dell’acetabolo.
Questo non deve scoraggiarti! Al contrario, è ciò che rende il movimento affascinante: ogni corpo è unico, e il percorso verso un progressivo miglioramento è personale e irripetibile.
Il tuo progresso è la tua storia, e personalizzare la tua pratica ti aiuterà a raggiungere risultati migliori.
Se desideri migliorare la tua mobilità articolare con esercizi specifici puoi seguire il corso “Feel good mobility” su Yome.
Conclusioni: Yoga per il Benessere Quotidiano
L’obiettivo di lavorare su questi aspetti è migliorare il nostro benessere quotidiano. Sviluppare queste capacità ti permetterà di sentirti più a tuo agio nel tuo corpo, prevenire infortuni e invecchiare già lentamente.
Il segreto è ascoltare il proprio corpo e trovare un equilibrio tra i vari aspetti della pratica.
Ricorda che allenarsi per il benessere e allenarsi per competizioni sportive, come le recenti Olimpiadi di Parigi, sono due approcci diversi. Mentre siamo ispirati dai grandi atleti, il nostro obiettivo nel praticare Yoga dovrebbe essere il benessere personale, fisico e mentale.
Buona pratica!